mercoledì 5 settembre 2012

ALBA sostiene l’occupazione della fabbrica Jabil (ex-Nokia Siemens) di Cassina de’ Pecchi

ALBA sostiene l’occupazione della fabbrica Jabil (ex-Nokia Siemens) di Cassina de’ Pecchi

03/09/2012
 
ALBA (Alleanza Lavoro Benicomuni Ambiente) aderisce alla lotta dei 350 operai licenziati della Jabil (ex-Nokia Siemens) di Cassina de’ Pecchi (Milano) che da 8 mesi hanno occupato l’azienda e la presidiano sui cancelli da oltre un anno. Una lotta che è di esempio per tanti altri operai decisi a resistere ai licenziamenti, a impedire lo smantellamento di siti produttivi come condizione essenziale per il possibile rilancio delle attività, decisi a vigilare affinché ogni decisione e ogni impegno a livello istituzionale siano seguiti da fatti concreti.
 ALBA quindi parteciperà  (per il comitato esecutivo sarà presente Guido Viale) – e invita a partecipare – all’incontro pubblico organizzato dal Presidio dei lavoratori per venerdì 14 settembre alle ore 20.30 (Centro civico, via Dante 4, a Cassano D’Adda, patrocinato dal Comune), dal titolo: 

IL LAVORO E IL PRESIDIO JABIL : UN’ESPERIENZA DI LOTTA IN CONTINUA EVOLUZIONE.
All’assemblea sono stati invitati anche tutti i sindaci della zona in quanto è proprio dagli enti locali più vicini ai cittadini e lavoratori, che possono e devono emergere nuove prospettive legate al mondo del lavoro per una conversione produttiva ed ecologica dei territori.
Il territorio dell’hinterland est milanese, da decenni orami legato all’industria delle telecomunicazioni, rivendica questa attività come suo patrimonio peculiare. Dopo un anno di presidio e occupazione i risultati sono evidenti.
1)    Riconoscimento sancito da un protocollo ufficiale, da parte di tutte le 
istituzioni con il ministero della Sviluppo in testa, che l’area ex-Nokia 
Siemens 
rimane industriale anche in futuro.
2)    Impegno ufficiale del Ministero dello Sviluppo a presentare un piano per 
la continuità produttiva della Jabil e dello storico sito industriale, 
oggi ancora 
di proprietà Nokia Siemens.
3)    
La determinazione a lottare degli operai Jabil è stata premiata dalla solidarietà attiva della comunità locale, di altre fabbriche e di tanti 
sostenitori che, in momenti difficili come venerdì 27 luglio, ha 
permesso 
di sventare l’attacco sferrato dalla Jabil che, con l’aiuto 
delle 
forze dell’ordine, ha tentato di forzare il presidio per avviare lo  smantellamento degli impianti.
La continuità produttiva di questo sito industriale, oltre a dare lavoro a 
molti più operai e lavoratori di quanti oggi qui sono stati licenziati, 
costituisce un beneficio generale per le Comunità di Cassina de’ Pecchi e 
della 
Martesana

Nessun commento:

Posta un commento