CASSINA DE PECCHI NON E’ UNA COLONIA LA VERGOGNA NOKIA SIEMENS NETWORKS
presidio JABIL NOKIA permanente 24 ore ad oltranza dei 300 lavoratori jabil per controllare che macchinari e materiali non vengano impropriamente esternalizzati e per difendere il posto di lavoro dalla chiusura dello stabilimento di cassina de pecchi . Grazie a tutti coloro che ci stanno sostenendo Il presidio esiste e resiste anche grazie a voi
sabato 7 settembre 2013
mercoledì 21 agosto 2013
FERMIAMO LA TEM (Tangenziale Est Esterna di Milano)
Per fermare la TEM firma la petizione: https://secure.avaaz.org/it/petition/FERMIAMO_LA_TEM_Tangenziale_Est_Esterna_di_Milano/
FERMIAMO LA TEM (Tangenziale Est Esterna di Milano)
Oggi siamo qui per denunciare, oltre allo scempio documentato dalle immagini del nostro territorio, anche e soprattutto le vergognose politiche del governo di larghe intese che stanzia, una volta di più, soldi pubblici per opere infrastrutturali inutili e fortemente impattanti sul territorio.
E’ notizia di questi giorni che il governo, attraverso il cosiddetto decreto del fare, crea un fondo da 2 miliardi di euro “per consentire nell’anno 2013 la continuità dei cantieri in corso, ovvero il perfezionamento degli atti contrattuali finalizzati all’avvio dei lavori”, riservando ben 350 milioni di euro (soldi pubblici) al sostegno della TEM.
Vogliamo far rilevare che, paradossalmente, ancora oggi il sito Tangenziale Esterna riporta nella sua pagina “Costi e Risorse” le seguenti affermazioni:
“Il progetto della Tangenziale Est Esterna è completamente autofinanziato. Per l’ Autostrada non verrà speso neanche un euro di risorse pubbliche.
Per la realizzazione della nuova Tangenziale Est, il progetto preliminare prevede un investimento di circa 1.700 milioni di Euro. (oggi la cifra e’ gia’ stata abbondantemente rivista e si aggira attorno ai 2012 milioni – ndr)
Si opererà attraverso la logica della “finanza di progetto”, con una novità rilevante: in questo caso non ci sarà alcun esborso di soldi pubblici, in quanto le risorse finanziarie necessarie saranno garantite interamente dai privati…”
Come stiamo ormai dichiarando da lungo tempo, quanto società TEM afferma sono solo fandonie che abbiamo sempre denunciato come tali.
La motivazione di questa evidente forzatura viene ricondotta all’idea del rilancio infrastrutturale come volano di crescita economica e creazione di nuovi e indispensabili posti di lavoro. Millanterie.
Infatti, ciò che ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati esattamente ieri, 21 maggio 2013, è quanto segue: “Chi sono coloro ai quali le nostre politiche si rivolgono? Chi ne trarrà vantaggio ? Certo, le imprese, l’economia, ma questo non ci basta. Dovrà trarne vantaggio anche l’ambiente, la coesione sociale (centralità dei problemi ad alta valenza sociale: casa, trasporto pubblico locale) etc….”
Certo è che il ministro Lupi, prima di fare queste osservazioni, non ha visitato il nostro territorio e non si è fatto, come spesso accade a chi vive di e nel Palazzo, la minima idea di cosa accada nella realtà e cosa la gente voglia.
Proponiamo al ministro Lupi le immagini del nostro territorio che parlano da se’ e che non raccontano certo di alcun vantaggio ambientale.
Vogliamo ribadire, e i fatti ce ne danno conferma, che quanto stanziato non serve ai cittadini né tantomeno alle imprese o all’economia del territorio, ma rappresenta solo una ulteriore sottrazione di risorse economiche che vengono così negate ai fabbisogni delle famiglie e delle imprese in questa fase di forte crisi di accesso al credito.
Chiediamo ai Sindaci dei territori stravolti dall’opera e ai quali vogliamo ricordare il ruolo di primi tutori della salute pubblica dei loro concittadini ed elettori, di esprimersi sulle opere compensative e di mitigazione ambientale connesse alla TEM e a suo tempo promesse e sottoscritte in un accordo di programma. Chiediamo loro di comunicare alla popolazione, quale presupposto irrinunciabile alla realizzazione della TEM, su quali garanzie continuino a credere che queste opere verranno realizzate, quali azioni siano state adottate per ridurre i disagi presenti, ma soprattutto futuri, che questa cantierizzazione selvaggia creerà nei prossimi anni, come intendono informare e coinvolgere i loro cittadini sulla questione TEM a cantieri già avviati.
Ribadiamo che in tempo di crisi, ma non solo, i soldi pubblici dovrebbbero avere ben altre priorità:
LAVORO, SALUTE, TRASPORTO PUBBLICO ,SCUOLA
Per questo non ci arrendiamo e continueremo la nostra lotta dal basso per sostenere con forza i ricorsi giudiziari presentati contro la TEM e gli esposti alla Sovraintendenza, per rilanciare il trasporto pubblico e la mobilità alternativa, l’agricoltura, l’edilizia scolastica, la manutenzione del territorio e la buona occupazione per bloccare le nuove autostrade inutili e dannose”, in particola la TEM, l’autostrada già dichiarata “sfascia parchi”, per la natura del suo tracciato fortemente impattante sul territorio a vocazione agricola più fertile d’Europa.
RILANCIAMO PERTANTO LA PROPOSTA DI UN COORDINAMENTO TRA LE VARIE ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI PER UNA LOTTA COMUNE ALL’EGEMONIA DELLA LOGICA DEL CEMENTO, PERCHE’ UN’ALTRA ITALIA E’ POSSIBILE E OPPORSI E’ UN DOVERE OLTRE CHE UN DIRITTO.
Movimento NO TEM
Per fermare la TEM firma la petizione: https://secure.avaaz.org/it/petition/FERMIAMO_LA_TEM_Tangenziale_Est_Esterna_di_Milano/
FERMIAMO LA TEM (Tangenziale Est Esterna di Milano)
Oggi siamo qui per denunciare, oltre allo scempio documentato dalle immagini del nostro territorio, anche e soprattutto le vergognose politiche del governo di larghe intese che stanzia, una volta di più, soldi pubblici per opere infrastrutturali inutili e fortemente impattanti sul territorio.
E’ notizia di questi giorni che il governo, attraverso il cosiddetto decreto del fare, crea un fondo da 2 miliardi di euro “per consentire nell’anno 2013 la continuità dei cantieri in corso, ovvero il perfezionamento degli atti contrattuali finalizzati all’avvio dei lavori”, riservando ben 350 milioni di euro (soldi pubblici) al sostegno della TEM.
Vogliamo far rilevare che, paradossalmente, ancora oggi il sito Tangenziale Esterna riporta nella sua pagina “Costi e Risorse” le seguenti affermazioni:
“Il progetto della Tangenziale Est Esterna è completamente autofinanziato. Per l’ Autostrada non verrà speso neanche un euro di risorse pubbliche.
Per la realizzazione della nuova Tangenziale Est, il progetto preliminare prevede un investimento di circa 1.700 milioni di Euro. (oggi la cifra e’ gia’ stata abbondantemente rivista e si aggira attorno ai 2012 milioni – ndr)
Si opererà attraverso la logica della “finanza di progetto”, con una novità rilevante: in questo caso non ci sarà alcun esborso di soldi pubblici, in quanto le risorse finanziarie necessarie saranno garantite interamente dai privati…”
Come stiamo ormai dichiarando da lungo tempo, quanto società TEM afferma sono solo fandonie che abbiamo sempre denunciato come tali.
La motivazione di questa evidente forzatura viene ricondotta all’idea del rilancio infrastrutturale come volano di crescita economica e creazione di nuovi e indispensabili posti di lavoro. Millanterie.
Infatti, ciò che ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati esattamente ieri, 21 maggio 2013, è quanto segue: “Chi sono coloro ai quali le nostre politiche si rivolgono? Chi ne trarrà vantaggio ? Certo, le imprese, l’economia, ma questo non ci basta. Dovrà trarne vantaggio anche l’ambiente, la coesione sociale (centralità dei problemi ad alta valenza sociale: casa, trasporto pubblico locale) etc….”
Certo è che il ministro Lupi, prima di fare queste osservazioni, non ha visitato il nostro territorio e non si è fatto, come spesso accade a chi vive di e nel Palazzo, la minima idea di cosa accada nella realtà e cosa la gente voglia.
Proponiamo al ministro Lupi le immagini del nostro territorio che parlano da se’ e che non raccontano certo di alcun vantaggio ambientale.
Vogliamo ribadire, e i fatti ce ne danno conferma, che quanto stanziato non serve ai cittadini né tantomeno alle imprese o all’economia del territorio, ma rappresenta solo una ulteriore sottrazione di risorse economiche che vengono così negate ai fabbisogni delle famiglie e delle imprese in questa fase di forte crisi di accesso al credito.
Chiediamo ai Sindaci dei territori stravolti dall’opera e ai quali vogliamo ricordare il ruolo di primi tutori della salute pubblica dei loro concittadini ed elettori, di esprimersi sulle opere compensative e di mitigazione ambientale connesse alla TEM e a suo tempo promesse e sottoscritte in un accordo di programma. Chiediamo loro di comunicare alla popolazione, quale presupposto irrinunciabile alla realizzazione della TEM, su quali garanzie continuino a credere che queste opere verranno realizzate, quali azioni siano state adottate per ridurre i disagi presenti, ma soprattutto futuri, che questa cantierizzazione selvaggia creerà nei prossimi anni, come intendono informare e coinvolgere i loro cittadini sulla questione TEM a cantieri già avviati.
Ribadiamo che in tempo di crisi, ma non solo, i soldi pubblici dovrebbbero avere ben altre priorità:
LAVORO, SALUTE, TRASPORTO PUBBLICO ,SCUOLA
Per questo non ci arrendiamo e continueremo la nostra lotta dal basso per sostenere con forza i ricorsi giudiziari presentati contro la TEM e gli esposti alla Sovraintendenza, per rilanciare il trasporto pubblico e la mobilità alternativa, l’agricoltura, l’edilizia scolastica, la manutenzione del territorio e la buona occupazione per bloccare le nuove autostrade inutili e dannose”, in particola la TEM, l’autostrada già dichiarata “sfascia parchi”, per la natura del suo tracciato fortemente impattante sul territorio a vocazione agricola più fertile d’Europa.
RILANCIAMO PERTANTO LA PROPOSTA DI UN COORDINAMENTO TRA LE VARIE ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI PER UNA LOTTA COMUNE ALL’EGEMONIA DELLA LOGICA DEL CEMENTO, PERCHE’ UN’ALTRA ITALIA E’ POSSIBILE E OPPORSI E’ UN DOVERE OLTRE CHE UN DIRITTO.
Movimento NO TEM
Per fermare la TEM firma la petizione: https://secure.avaaz.org/it/petition/FERMIAMO_LA_TEM_Tangenziale_Est_Esterna_di_Milano/
martedì 23 luglio 2013
domenica 21 luglio 2013
Comunicato STAMPA del Comitato NO TEM
COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO NO TEM
Dopo aver visto i vergognosi servizi del TG Antenna 3 e Telicity 7 gold e gli articoli pubblicati dall’agenzia di stampa Agenord relativamente all’assemblea pubblica che si è tenuta a Vizzolo Predabissi mercoledì, e costernati dalla palese manipolazione dei fatti, riteniamo doveroso informare I cittadini, a partire dal Sindaco Mario Mazza, le persone intervenute all’assemblea, e tutti coloro che seguono le vicende legate alla TEM, sulle mistificazioni di una stampa contigua e connivente con chi depreda i Beni e le finanze pubbliche arruolata a recepire incondizionatamente gli “ordini di stampa “del regime dell'asfalto.
Non parliamo della clamorosa partigianeria dei servizi creati ad hoc dall'Ufficio Comunicazione di Tangenziale Esterna SpA, perché ovviamente quelli fanno il loro sporco lavoro, ovvero vendere il loro pacchetto, ma appunto dei servizi dove tutto si vede e si legge tranne ciò che è successo realmente in sala.
Oggi non ci interessa spiegare le ragioni della nostra contrarietà all’opera, ma ristabilire un minimo di verità giornalistica. All’Assemblea c’erano circa 100 persone, di cui almeno 50 provenienti dalle realtà' NO TEM. Erano presenti Legambiente, Associazione Parco Sud e WWF, ormai nemmeno di loro si dà più notizia. Ci fa piacere averli tra i dissidenti.
Gli interventi dei SI-TEM sono stati 4, come il numero di persone presenti ad affiggere I loro striscioni, fuori dalla sala, ad assemblea già iniziata ,forse grazie ad una regia ben architettata. I servizi televisivi si sono “dimenticati” delle tante, troppe, voci contrarie, alle quali alla luce anche dei tanti applausi ricevuti sarebbe stato normale e democratico fare qualche domanda.
Forse I giornalisti avrebbero potuto porre ai vertici di TEM qualcuna delle domande a cui non hanno dato risposta, a partire da quella sui loro emolumenti annuali, che inspiegabilmente aumentano ad ogni bilancio.
Vi ricordate il MinCulPop? Quelli visti a VIzzolo l’altra sera paiono omuncoli prezzolati, mandati in giro a far riprese ad uso e consumo del padrone e quando la realtà offre qualcosa di diverso da raccontare, spengono microfoni e telecamere e si attengono alle “veline” impartite.
Noi ce lo ricordiamo bene , cosa fu il Ministero della Cultura Popolare istituito nel 1937..
Dopo aver visto i vergognosi servizi del TG Antenna 3 e Telicity 7 gold e gli articoli pubblicati dall’agenzia di stampa Agenord relativamente all’assemblea pubblica che si è tenuta a Vizzolo Predabissi mercoledì, e costernati dalla palese manipolazione dei fatti, riteniamo doveroso informare I cittadini, a partire dal Sindaco Mario Mazza, le persone intervenute all’assemblea, e tutti coloro che seguono le vicende legate alla TEM, sulle mistificazioni di una stampa contigua e connivente con chi depreda i Beni e le finanze pubbliche arruolata a recepire incondizionatamente gli “ordini di stampa “del regime dell'asfalto.
Non parliamo della clamorosa partigianeria dei servizi creati ad hoc dall'Ufficio Comunicazione di Tangenziale Esterna SpA, perché ovviamente quelli fanno il loro sporco lavoro, ovvero vendere il loro pacchetto, ma appunto dei servizi dove tutto si vede e si legge tranne ciò che è successo realmente in sala.
Oggi non ci interessa spiegare le ragioni della nostra contrarietà all’opera, ma ristabilire un minimo di verità giornalistica. All’Assemblea c’erano circa 100 persone, di cui almeno 50 provenienti dalle realtà' NO TEM. Erano presenti Legambiente, Associazione Parco Sud e WWF, ormai nemmeno di loro si dà più notizia. Ci fa piacere averli tra i dissidenti.
Gli interventi dei SI-TEM sono stati 4, come il numero di persone presenti ad affiggere I loro striscioni, fuori dalla sala, ad assemblea già iniziata ,forse grazie ad una regia ben architettata. I servizi televisivi si sono “dimenticati” delle tante, troppe, voci contrarie, alle quali alla luce anche dei tanti applausi ricevuti sarebbe stato normale e democratico fare qualche domanda.
Forse I giornalisti avrebbero potuto porre ai vertici di TEM qualcuna delle domande a cui non hanno dato risposta, a partire da quella sui loro emolumenti annuali, che inspiegabilmente aumentano ad ogni bilancio.
Vi ricordate il MinCulPop? Quelli visti a VIzzolo l’altra sera paiono omuncoli prezzolati, mandati in giro a far riprese ad uso e consumo del padrone e quando la realtà offre qualcosa di diverso da raccontare, spengono microfoni e telecamere e si attengono alle “veline” impartite.
Noi ce lo ricordiamo bene , cosa fu il Ministero della Cultura Popolare istituito nel 1937..
giovedì 9 maggio 2013
Dal Presidio di lotta dell'Ospedale San Raffaele di Milano
Dal Presidio di lotta dell'Ospedale San Raffaele di Milano
Destina il 5 per mille a MEDICINA DEMOCRATICA
www.medicinademocratica.org
che sostiene la lotta e la cassa di resistenza delle lavoratrici e
lavoratori del San Raffaele
... Perchè:
Ricerca, cura ed assistenza devono essere
indipendenti e liberi da speculazioni
Corruzione, scandali e approfittatori stanno
affossando il Servizio Sanitario Nazionale
Si può ridurre la spesa sanitaria aumentando
la qualità di vita, cambiando il modello, che ha
dimostrato tutte le sue perversioni, dal
malaffare alla malasanità
razionalizzare le risorse non deve tradursi in
tagli del personale, dei posti letti o
alimentare le diseguaglianze
Abbiamo bisogno del tuo sostegno per
continuare a lottare.
Il presidio di lotta dell'Ospedale San RaffaeleVisualizza altro
Destina il 5 per mille a MEDICINA DEMOCRATICA
www.medicinademocratica.org
che sostiene la lotta e la cassa di resistenza delle lavoratrici e
lavoratori del San Raffaele
... Perchè:
Ricerca, cura ed assistenza devono essere
indipendenti e liberi da speculazioni
Corruzione, scandali e approfittatori stanno
affossando il Servizio Sanitario Nazionale
Si può ridurre la spesa sanitaria aumentando
la qualità di vita, cambiando il modello, che ha
dimostrato tutte le sue perversioni, dal
malaffare alla malasanità
razionalizzare le risorse non deve tradursi in
tagli del personale, dei posti letti o
alimentare le diseguaglianze
Abbiamo bisogno del tuo sostegno per
continuare a lottare.
Il presidio di lotta dell'Ospedale San RaffaeleVisualizza altro
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