Intervento a LAVORATORI ACROBATI di Stefania Cavallo
MILANO, 10 maggio 2012
Sala Buozzi Camera del Lavoro
Ripercorrendo un po’ i motivi del “Perché si scrive” e aiutandomi con quanto detto da Duccio Demetrio intellettuale , grande esperto sul tema e in particolare di biografie , la lista è abbastanza densa si parte da scrivere per chiarificarsi , per crearsi nuove vite , per sviluppare un pensiero più acuto , per lasciare una traccia, come regolamento di conti con se stessi ……quanti “fantasmi” di “attaccamento” e di ricerca della verità !
Ricorda ancora Demetrio che la Scrittura è anche Eros , autoerotismo, autocompiacimento e passione ! Un esercizio fisco elementare ma utile al pensiero!
Non c’è dubbio che per me scrivere LAVORATORI ACROBATI abbia voluto focalizzare e “fotografare” soprattutto una “rilevanza sociale” dei fatti narrati , un po’ come dare “ossigeno per la verità” e la verità di oggi è quella del “lavoro che non c’è” , di un’insicurezza sul reddito delle famiglie italiane , ma non solo oggi voglio ricordare anche :
- i 2 milioni di dimissioni in bianco per le donne registrati quest’anno ;
- donne e giovani senza lavoro e il problema dei lavoratori “anziani” ;
- il popolo sempre più numeroso degli “esodati”
Insomma un trend che ci riporta indietro negli anni , con correlazioni che ci aprono a forti e preoccupanti regressioni sul piano civile e culturale con tassi di violenza ( e di auto-violenza con i suicidi) decisamente elevati in questi ultimi tempi penso alle molte donne uccise dai loro ex-compagni e ai suicidi di imprenditori e pensionati in continuo e inquietante aumento in queste ultime settimane.
Tassi di suicidi non solo nel Nord-Est ma un po’ a macchia di leopardo anche al centro e al sud Italia e con un’estensione che colpisce non solo i piccoli e medi imprenditori ma anche i pensionati già abbastanza vessati .
Insomma questa crisi non perdona nessuno!
Se questo è lo scenario è evidente che c’è poco da stare tranquilli e nello stesso tempo questa paura che ci blocca ci interroga sulla necessità di “elaborazione” individuale e collettiva in una forma di reciproca mutualità e solidarietà a livello di società civile per trovare una rappresentanza in una Politica che si faccia sempre più parte attiva a fianco di chi continua a perdere il lavoro e la vita .
Su questa dimensione che ci interroga quotidianamente tutti…..il libro LAVORATORI ACROBATI si dilunga parecchio con continui rimandi a quale debba essere il ruolo delle Istituzioni e della Politica attuali così come sia importante anche il “ruolo” della Famiglie , degli adulti e su quale parte debbano avere oggi i genitori , padri e madri insieme , proprio ai tempi della Crisi.
Certo parlo di “Maternità” alla luce anche di episodi personali così come nel mio libro cito l’appello , che ho ancora nel cuore , della moglie di Carmine Rotatore dei licenziati dei wagon-Lits trasmesso in televisione in Servizio Pubblico di Santoro; ricordo che questo episodio mi ha smosso emotivamente a tal punto che è incominciato il mio percorso di conoscenza
di questi “amici” e della loro lotta pacifica , una lotta tuttora in atto e che sta presentando nuovi sbocchi e aperture di reintegro del servizio e di occupazione lavorativa .
Chiudo nella speranza di aver contribuito , nel mio piccolo, a fornire qualche strumento in più per “elaborare” meglio questo preciso momento storico , con uno sguardo più umano e anche “sentimentale” alle ormai troppe e tante storie di disagio economico e morale contemporaneo i cui protagonisti principali sono soprattutto le Famiglie e le Giovani generazioni.
Stefania Cavallohttp://stefaniacavallo.wordpress.com/
Nessun commento:
Posta un commento