lunedì 21 maggio 2012

Intervento a LAVORATORI ACROBATI di Stefania Cavallo

Intervento  a  LAVORATORI ACROBATI   di Stefania Cavallo
MILANO,  10 maggio  2012
Sala Buozzi  Camera del Lavoro
Ripercorrendo  un po’ i motivi del  “Perché si scrive”   e  aiutandomi  con quanto  detto da Duccio Demetrio  intellettuale , grande esperto sul tema e   in particolare di biografie ,  la lista è abbastanza densa  si parte da scrivere per chiarificarsi , per crearsi nuove vite , per sviluppare un pensiero più acuto , per lasciare una traccia, come regolamento di conti con se stessi ……quanti “fantasmi”   di “attaccamento” e di ricerca della verità !
Ricorda  ancora  Demetrio che la Scrittura è anche Eros , autoerotismo, autocompiacimento e  passione ! Un esercizio fisco elementare ma utile al pensiero!
Non c’è dubbio che per me  scrivere  LAVORATORI ACROBATI   abbia voluto  focalizzare  e “fotografare”     soprattutto   una  “rilevanza sociale”  dei fatti  narrati  , un po’ come dare  “ossigeno per la verità”   e la verità di oggi  è quella del  “lavoro che non c’è” , di un’insicurezza  sul reddito delle famiglie  italiane  , ma non solo  oggi voglio ricordare anche :
-  i 2  milioni di dimissioni  in bianco  per le donne   registrati  quest’anno ;
-    donne e giovani senza lavoro e il problema dei lavoratori “anziani” ;
-    il popolo sempre più numeroso  degli “esodati”
Insomma un trend che ci riporta indietro  negli anni , con correlazioni che ci aprono a forti e preoccupanti regressioni   sul piano civile e culturale  con tassi di violenza  ( e di auto-violenza con i suicidi)  decisamente elevati  in questi  ultimi tempi  penso alle molte donne uccise  dai loro ex-compagni   e ai suicidi  di imprenditori e pensionati   in continuo  e inquietante  aumento  in queste ultime settimane.
Tassi di suicidi  non solo  nel Nord-Est ma un po’ a macchia di leopardo  anche al centro e al sud Italia  e con un’estensione che colpisce non solo  i piccoli e medi imprenditori ma anche i pensionati  già  abbastanza vessati  .
Insomma questa crisi non perdona nessuno!
Se questo è lo scenario è evidente  che c’è poco da stare tranquilli  e nello stesso tempo questa paura che ci blocca  ci interroga sulla necessità  di  “elaborazione”  individuale e collettiva   in una forma di reciproca mutualità e solidarietà  a livello di società civile  per trovare una rappresentanza  in una Politica  che si faccia sempre più parte attiva a fianco di chi continua a perdere il lavoro e la vita .
Su questa dimensione  che ci interroga quotidianamente tutti…..il libro LAVORATORI ACROBATI   si dilunga parecchio  con continui rimandi  a quale debba essere il ruolo delle Istituzioni e della Politica attuali  così come  sia importante  anche il “ruolo” della Famiglie , degli adulti  e su quale parte debbano avere oggi i genitori , padri e madri insieme ,  proprio ai tempi della Crisi.
Certo parlo di “Maternità”  alla luce anche di episodi  personali  così come  nel mio libro  cito l’appello , che ho ancora nel cuore ,  della moglie di Carmine Rotatore  dei licenziati dei wagon-Lits   trasmesso in televisione  in  Servizio Pubblico di  Santoro;  ricordo che questo episodio mi ha smosso  emotivamente a tal punto  che è incominciato il mio percorso di conoscenza
di questi “amici”  e della loro lotta pacifica  , una lotta tuttora  in atto e che  sta presentando  nuovi sbocchi  e aperture  di reintegro del servizio  e di occupazione lavorativa  .
Chiudo nella speranza  di aver contribuito  , nel mio piccolo,  a fornire qualche strumento in più per “elaborare”  meglio questo preciso momento storico , con uno sguardo più umano e anche “sentimentale” alle ormai troppe e tante storie di disagio economico e morale contemporaneo  i cui protagonisti principali  sono soprattutto le Famiglie e le Giovani generazioni.
Stefania Cavallohttp://stefaniacavallo.wordpress.com/

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