giovedì 3 maggio 2012

UNA PROPOSTA CONCRETA A FAVORE DELLA LOTTA DEI LAVORATORI JABIL


Propongo una sinstesi dell' intervento di Alessdandro Patella consigliere comunale a Cassina de Pecchi di CITTADINANZA & CAMBIAMENTO all'incontro avvenuto il 1 Maggio presso la sala Comunale di Cassina de' Pecchi riguardante " SOSTEGNO DEI LAVORATORI IN DI FFICOLTA" dove sono stati inviati i lavoratori della Jabil-Nokia per parlare della loro lotta per il posto di lavoro.
Personalmente (e spero... di condividerlo con altri) è stato il miglior contributo (sostanza e impegno) alla lotta degli operai, un contributo concreto sia per il Territorio che per la giunta comunale. Grazie Alessandro.
INTERVENTO
L'occupazione degli spazi da parte del presidio ha reso evidente a tutti che la fabbrica non è solo patrimonio della proprietà privata, ma lo è anche della collettività, prima di tutto dei lavoratori, poi della società e del territorio; l'anno scorso si faceva fatica ad affermare questo principio, oggi siamo tutti qui a discuterne

Il sindaco adesso che è all'opposizione parlamentare ha più spazio per far pressione sul governo relativamente alla questione Nokia Siemens Network Jabil, la sua interpellanza parlamentare dunque arriva tardi, ma meglio tardi che mai. Ora però devono essere coinvolti tutti i livelli istituzionali a partire dall'Amministrazione locale che non è vero che non può fare niente, ma può agire su diversi aspetti e può far tesoro del messaggio che mandano i lavoratori

Il sindaco ( anche perchè è assessore all'urbanistica) può:
a. nel nuovo PGT vincolare l'area del sito produttivo a destinazione produttivo-industriale; questa condizione è però necessaria, ma non sufficiente;
b. cercare di mettere i piedi nella proprietà prima di tutto entrando in trattativa con l'attuale aziena proprietaria, senza penalizzarla, sulla base della legge urbanistica regionale 12/2005; nel caso l'attuale proprietà si rifiutasse di trattare cercare di farlo con strumenti più diretti. Il comune, avendo un ruolo nel passaggio di proprietà (anche al limite diventando proprietario), dovrebbe attivarsi con tutti gli altri livelli istituzionali in cerca di operatori interessati a far ripartire il sito produttivo;
c. il comune dovrebbe costituirsi parte civile nei processi già avviati contro l'azienda
d. il comune dovrebbe attivare, sotto la propria egida, momenti aggregativi presso il presidio in modo da sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza nella questione

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