domenica 27 maggio 2012

Lavoratori Acrobati

Lavoratori Acrobati



Il progetto Lavoratori Acrobati è nato dall’incontro di due donne, due amiche , tra loro molto diverse , ciascuna con una propria visione della situazione attuale del “lavoro che non c’è” e che hanno coltivato un comune desiderio e “sogno” di poter incidere in questa realtà di sofferenze con la volontà di poter cambiare qualcosa , aiutando sul piano umano chi ha perso il lavoro e fa fatica a uscire da un proprio isolamento .

Da Facebook e da wordpress col blog hanno creato questo spazio nuovo e hanno dato il via anche ad un Tg un po’ “atipico”, molto umano e sociale.

Si tratta di uno spazio che vuole far parlare i protagonisti dell'attuale crisi, in cui si racconta di “resilienza” per superare le difficoltà psicologiche di questa situazione che spesso si trasforma in una tragedia umana e sociale e sono previsti più approcci non ultimi quelli legati ad arti meditative come il “Tai chi” e tutto ciò che in maniera laica, “non violenta”, e concreta può aiutare a dare forza morale e ricomporre la propria autostima e dignità umana di fronte a questi eventi devastanti della propria esistenza.
Si tratta di un intervento più sul fronte culturale e dell'ambito della “narrazione” che trasformi in positivo l'approccio e l'atteggiamento culturale a questi eventi come la perdita del lavoro e la rassegnazione contagiosa. E' chiaro che anche la politica può fare la sua parte e prestare molta attenzione a recepire queste storie e proporre interventi concreti di politica del lavoro.

Infine ne è nato un libro dal titolo “ LAVORATORI ACROBATI . Pensieri , immagini e storie di crisi”, Collana Orientamenti , Ed. La Sapienza Roma, aprile 2012, scritto da Stefania Cavallo e curato nella grafica da Maria Fruino. Segue una breve presentazione dell’autrice . Il Libro è in uscita a fine aprile e sarà presentato il prossimo 10 maggio in Camera del Lavoro di Milano.

PRESENTAZIONE “LAVORATORI ACROBATI” DI STEFANIA CAVALLO

“Uno Spazio che si occupi dei Lavoratori in crisi , Disoccupati e Lavoratori Precari quindi tutti ACROBATI . Perchè' non ci si dimentichi di loro e per raccogliere la loro rabbia, il loro disagio, le loro storie e le loro speranze!”.
Così si è esordito sullo spazio creato su facebook un po’ di mesi fa nel presentare questo nuovo progetto che l’autrice ha denominato LAVORATORI ACROBATI , ispirandosi al bel libro “Mamme Acrobate” di Elena Rosci e che rende molto bene l’idea delle mamme di oggi un po’ “multitasking” o “tuttofare” , così come uomini e donne , giovani e meno giovani tutti Lavoratori Acrobati che per riuscire a sopravvivere si sono dotati anche loro di grandi capacità acrobatiche , come quegli atleti che sfidano tanti rischi per non cadere e che spesso sono sprovvisti di reti di sostegno e di salvataggio. Si pensi ,ad esempio, anche a quei lavoratori che lavorano senza una minima misura di sicurezza e sfidano ogni giorno , ogni minuto, la sorte a tutela della propria dignità umana e credibilità sociale.

Questo libro racconta della crisi attuale vista attraverso lo sguardo dell’autrice anch’essa una lavoratrice precaria, anzi spesso “iperoccupata sottopagata” così come si auto-definisce, in un diario quotidiano di interrogativi sul “lavoro che non c’è” alla ricerca di risposte concrete con “azioni concrete” che sia l’Economia che la Politica hanno disatteso, ma che invece la Società civile ha colto come importante opportunità per esprimere il grande bisogno di Solidarietà umana e di Etica emergenti.
Le Storie raccontate dall’autrice sono reali, sono eventi e condizioni vissuti da “Persone” che hanno voluto raccontare la propria condizione di debolezza strutturale , di “paura e speranza” ai tempi della crisi , come dice l’autrice :
“ di paura di fare le cose che abitualmente facciamo per gli altri, abbiamo paura di stabilire delle relazioni e tutto questo annulla anche il “pensare al futuro” e immaginiamo poi l’impatto di questo sentimento interiore e doloroso, il condizionamento che ne consegue quando, da genitori, si hanno bambini piccoli!”.
Anche in questo nuovo libro , (che segue a distanza di circa un anno il suo primo in tema di mediazione familiare e sempre pubblicato nella stessa Collana Orientamenti ), non manca lo sguardo sociologico e l’occasione di parlare di “famiglie” e di “bambini” e di come spesso questi eventi “di non lavoro” nella vita degli adulti-genitori di figli piccoli , possano “spezzare” le loro esistenze e così dice l’autrice , quando racconta dei “licenziati dei treni-notte” che chiama “i lavoratori senza treno e senza lavoro” :

“Devastanti le ricadute economiche, e non solo, nelle loro vite, togliendo a questa famiglia e a questi bambini la possibilità di continuare a vivere dignitosamente.
Questi licenziamenti lavorativi, a volte anche in contemporanea per entrambi i genitori, sono dei ve
ri drammi umani per tutte le coppie con figli piccoli e la cosa che non viene quasi mai presa in con
siderazione in questi casi è proprio come gestire la situazione specifica con i propri figli.Senza lavoro per “quei” genitori, “quella” famiglia, nolente o volente viene “spezzata” ed è difficile spiegare a dei bambini piccoli cosa stia succedendo senza che si possa rischiare di generare in loro ulteriore preoccupazione e ansia del presente e per il futuro.
Ecco in questi casi come non ricorrere alla grande psicoanalista francese e conoscitrice dell’infanzia, Françoise Dolto, quando dice che - i bambini hanno diritto alla verità?- “.

In definitiva , l’autrice ,con questo suo contributo, aiutata dai protagonisti delle sue “Storie di crisi” vuole lasciare una “testimonianza” di questi tempi e un messaggio forte quando dice così :
“ Il mio intento, anche con questo scritto, è quindi proprio quello di dare un piccolo contributo di ottimismo realistico al dibattito attuale che ci vede coinvolti in prima persona tutti, perché le cose migliorino e si possano trovare, con le intelligenze di tutti, soluzioni concrete per i giovani, le donne e gli over 40-50 senza lavoro.”

I link dei nostri video dal progetto Lavoratori Acrobati su Facebook



Ricordo i nostri primi Tg nella sequenza:
Tg1: la scelta di raccontare della crisi e del “Lavorochenoncè”
https://www.facebook.com/photo.php?v=2337961843509&set=vb.237812409606386&type=2&theater
Tg2: la nostra presentazione e qualche prima testimonianza
https://www.facebook.com/photo.php?v=2363651405732&set=vb.237812409606386&type=2&theater

http://chirb.it/5fMK4m solo audio (la testimonianza registrata di un'ex-lavoratrice disoccupata non per scelta e con un'indennità al 100% )

Tg 3: il nostro 3°Tg pre-natalizio e lo potete vedere e ascoltare sulla nostra bacheca su FB di Lavoratori Acrobati… Ove vi trovate il riepilogo con i precedent Tg e la testimonianza dell’ ex-lavoratrice con l’indennità al 100%. Parlo delle lavoratrici dei call center, dei disoccupati troppo giovani per andare in pensione e della mia esperienza come lavoratrice intellettuale acrobata e precaria.
http://www.youtube.com/watch?v=zoFfjHhMK6k&feature=youtu.be

Tg 4: dal presidio della Torre Faro Stazione Centrale –Milano

http://www.youtube.com/watch?v=rCnPFMBwSnY&feature=youtu.be
Intervista al delegato CGIL Trasporti Vincenzo Mazzeo
http://chirb.it/fGm8r8

Inoltre segnalo il blog di Lavoratori acrobati:
www.stefaniacavallo.wordpress.com

Su Facebook:
Lavoratori Acrobati

Per inviarci le vostre esperienze acrobatiche potete:
scrivere una mail a Stefania Cavallo o a Maria Fruino
stefania.cavallo@alice.it
mfruino@gmail.com

inviare un sms: 392.1316509 (TRE) 331.3046324 (TIM)
(verrete quanto prima ricontattati)

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