Jabil: incontro in Prefettura
«Quello che ci è stato riferito oggi», ha dichiarato uno dei lavoratori a MilanInMovimento, «è che al momento la situazione sulla destinazione dell’area è rimasta invariata e che su di essa non ci sono appetiti di altra natura». Ma gli operai rimangono comunque insoddisfatti: «Queste dichiarazioni lasciano il tempo che trovano», hanno spiegato, «vorremmo infatti maggiori garanzie attraverso una delibera che stabilisca che la destinazione dell’area rimanga di tipo industriale per i prossimi anni. Perché ad oggi, così come stanno le cose, la possibilità che si creino nuovi scenari speculativi rimane aperta».
Durante l’incontro di questa mattina, la delegazione ha anche chiesto al Prefetto di muoversi affinché la realtà lavorativa della Jabil, che oggi sta portando avanti la produzione in modo auto organizzato, sia convocata al tavolo previsto tra il Ministro Passera e le aziende del settore delle telecomunicazioni. «Siamo un’entità funzionale di eccellenza pronta ad inserirsi nel mercato, per questo vogliamo essere invitati a partecipare a quel tavolo».
Nonostante il valore e la competitività della produzione della Jabil, Nokia, proprietaria dell’area, continua però a minacciare il ritiro dei macchinari. «Siamo intenzionati ad opporci allo smantellamento della fabbrica», hanno concluso i lavoratori, «Nokia è responsabile delle condizioni in cui ci troviamo oggi e siamo pronti a far rispettare le nostre esigenze con nuove iniziative e nuove forme di lotta».
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