Organizziamoci contro i padroni di Anna Lisa Minutillo
Caro Operai Contro
A centinaia gli operai delle cooperative di Basiano e non solo, aprono il corteo con
... invettive e slogan contro il sindacalismo compromesso e mafioso, facendo un tutt'uno delle 3 classiche confederazioni.
Un vero peccato che le “responsabilità” e gli stessi padroni delle cooperative e del
committente “Gigante” non siano chiamati in causa.
Segue lo spezzone di corteo con gli striscioni di 3 fabbriche, Jabil in lotta,
Novaceta in lotta, Innse con una lotta esemplare alle spalle.
Una testimonianza importante quella delle fabbriche a solidarizzare con gli operai di
Basiano, duramente repressi dal padrone tramite la polizia, ma anche a solidarizzare con gli operai delle altre cooperative, la cui condizioni di lavoro in schiavitù, è conclamata senza più veli.
La presenza degli operai delle fabbriche, è qui anche per dire a tutti gli operai di
schierasi contro la spinta ai licenziamenti, all'attacco dei salari e delle
condizioni di lavoro che padroni e governo vogliono imporre, a cominciare dalla
neutralizzazione dell'art. 18.
Folta e variegata la presenza di bandiere e striscioni del sindacalismo di Base, ed
una delegazione del comitato “no debito”.
Il corteo, circa un migliaio di persone, da piazzale Loreto arriva in questura
passando dalla stazione centrale.
Saluti dai manifestanti.
Caro Operai Contro
A centinaia gli operai delle cooperative di Basiano e non solo, aprono il corteo con
... invettive e slogan contro il sindacalismo compromesso e mafioso, facendo un tutt'uno delle 3 classiche confederazioni.
Un vero peccato che le “responsabilità” e gli stessi padroni delle cooperative e del
committente “Gigante” non siano chiamati in causa.
Segue lo spezzone di corteo con gli striscioni di 3 fabbriche, Jabil in lotta,
Novaceta in lotta, Innse con una lotta esemplare alle spalle.
Una testimonianza importante quella delle fabbriche a solidarizzare con gli operai di
Basiano, duramente repressi dal padrone tramite la polizia, ma anche a solidarizzare con gli operai delle altre cooperative, la cui condizioni di lavoro in schiavitù, è conclamata senza più veli.
La presenza degli operai delle fabbriche, è qui anche per dire a tutti gli operai di
schierasi contro la spinta ai licenziamenti, all'attacco dei salari e delle
condizioni di lavoro che padroni e governo vogliono imporre, a cominciare dalla
neutralizzazione dell'art. 18.
Folta e variegata la presenza di bandiere e striscioni del sindacalismo di Base, ed
una delegazione del comitato “no debito”.
Il corteo, circa un migliaio di persone, da piazzale Loreto arriva in questura
passando dalla stazione centrale.
Saluti dai manifestanti.
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