venerdì 22 giugno 2012

Verbale incontro ALBA- Melzo-Martesanadel 19-06-2012

Verbale incontro ALBA- Melzo-Martesanadel 19-06-2012
Sono presenti
Luigi Brambillaschi, Alessandro Patella, Cristian Canzi, Gabriele Tadini, Ornella Pedercini, M. Rosa Veneziano, Cristina Melideo, Francesca Bellettini

Variando l’ordine del giorno previsto si decide di leggere insieme e discutere la bozza del Codice etico e di inserire all’ordine del giorno del successivo incontro la discussione sulla Bozza di programma e sulla bozza dello Statuto

SINTESI (a cura della verbalizzante ovviamente aperta ai contributi di tutti)

Nel testo del Codice etico

- si dovrebbe aggiungere (o anche sostituire) le parole onestà,correttezza e fermezza  a quelle di sobrietà e misura
- si dovrebbe esplicitare chiaramente da che parte stia ALBA, cosa significhi mettere in pratica gli ideali di fedeltà alla costituzione, di partecipazione, trasparenza, dialogo, lotta al neoliberismo
- dovrebbe essere chiaro cosa significhi il nuovo e quale etica si vuole portare alla gente
- dovrebbe essere presente il concetto di formazione finalizzata al miglioramento della relazione con gli altri e con la natura
- dovrebbe esserci il riferimento a  PACE, NATURA, AMBIENTE

In caso di elezioni

O ALBA si dà una struttura organizzativa per partecipare o orienta il voto su chi ne porta avanti gli ideali

Proposta di attività

Una staffetta di iniziativa diverse entro Natale nei vari centri della Martesana per far conoscere ALBA e i suoi contenuti e per essere di stimolo al territorio

Futuro di Cittadinanza&Cambiamento

Se il gruppo sarà d’accordo Cittadinanza&Cambiamento diventerà Cittadinanza&Cambiamento con ALBA

Prossimi appuntamenti

Venerdì 29 giugno 2012 per discutere la bozza di Statuto e la bozza di programma.
Per le persone impossibilitate a partecipare all’incontro di venerdì si effettuerà un incontro preliminare martedì 26 giugno, Alessandro si farà  portatore all’incontro di venerdì di quanto emergerà dalla discussione di martedì.

VERBALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI E DEGLI ARGOMENTI


Alessandro Patella legge il documento.
Si apre la discussione
Francesca Bellettini trova inadeguati gli aggettivi sobria e misurata utilizzati per definire l’auspicabile condotta di un militante di A.L.B.A.. Trova che siano parole suscettibili di interpretazione soggettiva, dato che non vi sono criteri oggettivi per stabilire cosa sia esattamente “una condotta sobria e misurata”. Sono ad esempio aggettivi usati spesso dal governo Monti per descrivere il proprio modo di essere, e Francesca non si riconosce né in tale sobrietà, né in tale misura.
Spesso poi il perseguimento di un ideale e la fedeltà ai valori sono espressi in modo non sobrio, cita don Milani, ma ugualmente degni di rispetto e ammirazione.
Propone di sostituire le parole “sobrietà” e “misura” con “onestà” e “correttezza”
Maria Rosa Veneziano pensa che le nuove parole possano essere aggiunte mantenendo anche le prime
Anche per Cristina Melideo i concetti sobrio e misurato non possono avere riscontri oggettivi.
Alessandro Patella ritiene non all’altezza del primo manifesto il codice Etico, lo vorrebbe più propositivo e costruttivo con dichiarazioni che siano positive e rivolte verso il nuovo, l’etica non può essere data solo da vincoli negativi del tipo: “non deve”. Si legge troppo presenza di Berlusconi e Lega nel documento.
Inoltre, elativamente alla sobrietà e misura di una condotta, pensa che questo sia un fatto privato e non possa essere oggetto di definizione in un codice etico di un movimento politico, che bisognerebbe descrivere molto più nel merito i comportamenti auspicabili in relazione con gli obiettivi generali del movimento, e che su questa base si possa determinare nella condotta l’appartenenza o meno di una persona al movimento
Luigi Brambillaschi  dichiara di avere letto più volte il documento e di averlo confrontato anche con altri Codici Etici. Esprime la convinzione che un partito o un gruppo politico debba dichiarare da che parte stia, debba dimostrare correttezza ed onestà nel portare avanti i principi, porta ad esempio la modalità di far politica di Alessandro che in Consiglio comunale agisce con correttezza ed onestà nei confronti del suo mandato. La politica richiede correttezza ed onestà nei rapporti con la gente e deve essere in grado di bandire tornaconti personali. Nessuna battaglia, anche se giusta, può essere motivata dal tornaconto personale. Per Luigi essere misurati significa avere un comportamento non arrogante e ricercare il dialogo ed il contatto con gli altri. Occorre capire il senso di misura, onestà e correttezza nell’esperienza quotidiana: ad esempio nel presidio Jabil tutto avviene alla luce del sole.
Vorrebbe che i concetti esposti fossero espressi chiaramente nel Codice etico e non solo sottintesi, come sembrano essere.
Alessandro Patella asserisce che è necessario che nel Codice debba comparire l’invito al militante perché si informi, si auto-formi, si relazioni positivamente con gli altri e con la natura.
Cristian Canzi ritiene che questo Codice Etico sia anche una risposta al periodo che stiamo vivendo e a determinati comportamenti che sono andati per la maggiore negli ultimi anni, mentre un documento dovrebbe essere adeguato e valido anche oltre il contesto in cui nasce. Pensa inoltre che le parole “sobria” e “misurata” possano non essere usati solo in chiave ipocrita, come parrebbe dall’attuale utilizzo del termine da parte dei tecnici al governo. Va sicuramente introdotto un riferimento all’ambiente e alla natura, infatti non c’è etica senza rispetto dell’ambiente e della natura.
Alessandro Patella fa notare che manca un riferimento alla pace.
Luigi Brambillaschi crede che sia necessario declinare in modo nuovo ed esplicito i valori essenziali del codice etico: la resistenza, la Costituzione, la partecipazione, trasparenza ecc.
Gabriele Tadini: il codice Etico appare piuttosto debole, vanno inseriti i termini Pace ed Ambiente.
Intende “misura” come fermezza nella lotta per il raggiungimento degli obiettivi.
I valori di Alba sono quelli della partecipazione, trasparenza e soprattutto quello di esser contro il neoliberismo. Indica come obiettivo l’ultimo concetto Gandhiano espresso dalla parola indiana “swaraj” che significa “governare da sé”, cioè appropriarsi, ognuno di noi, della nostra vita e dei nostri beni.
Luigi Brambillaschi ribadisce che dobbiamo per forza fare i conti con la cultura portata da vent’anni di Berlusconi, come dobbiamo e dovremo fare i conti con il concetto di cultura dopo Monti.
La sinistra non ha capito che bisogna essere nuovi, che bisogna essere chiari e darsi delle risposte alle domane:
-          cosa vogliamo veramente
-          a quale etica devo portare la gente
ALBA parte da questi interrogativi
Alessandro Patella fa notare che manca una cultura della condivisione e della solidarietà.
Ornella Pedercini . Le piace la parola misura anche se pensa che il Codice etico sia influenzato dalla situazione di questi ultimi tempi.
Secondo lei Alba deve fare politica rimanendo vicino alla gente, deve dimostrare di essere qualcosa di diverso.
Alessandro Patella afferma che ciò a suo giudizio in tutti gli interventi si legge una delusione per il  Codice Etico al manifesto iniziale

Gabriele Tadini ribadisce che é necessario essere forti nel perseguimento degli obiettivi legati agli ideali professati.

Maria Rosa Veneziano rileva che non c’è nulla sul benessere psicofisico, sulla eutanasia e il testamento biologico, sulla salute e sulla sana alimentazione
Per tutti risultano argomenti importanti ma facenti parte del programma non tanto del Codice Etico.
Ornella Pedercini chiede chiarimenti sull’incontro di Parma. Luigi Brambillaschi legge l’intero volantino.
Ornella pone la questione delle possibili elezioni prima del 2013, ALBA sarebbe pronta a parteciparvi?
Secondo Cristian Canzi nell’incontro di Parma dovrebbe uscire una chiara e precisa organizzazione in grado di gestire la partecipazione alle elezioni politiche se quello sarà l’obiettivo, se invece si deciderà di non andare bisognerà lavorare per orientare il voto verso chi porta avanti gli ideali di ALBA.
Maria Rosa Veneziano ritiene che si pensi o no alle elezioni è necessario divulgare i principi e gli ideali di ALBA.. Propone entro Natale di attuare delle iniziative nei vari centri della Martesana, una vera e propria staffetta, per parlare alla gente e far conoscere i contenuti del movimento, in quanto si deve essere di stimolo per il territorio.
Luigi Brambillaschi dice che se ALBA non si presenterà alle elezioni i suoi contenuti dovrebbero essere rappresentati da qualcun altro.
Va comunque sviluppato il nodo territoriale al quale è necessario dare uno schema organizzativo perché è molto impegnativo portarlo avanti.

Si passa ad altro argomento, previsto all’ordine del giorno, potenziale adesione del gruppo “Cittadinanza&Cambiamento” di Cassina de’ Pecchi ad ALBA.

Alessandro Patella Ritiene che essere in ALBA ampli la visione politica fornendo la possibilità di coltivare la speranza e di elaborare delle strategie fedeli ai principi a cui Cittadinanza & Cambiamento aderiscono dalle origini.
Si confronta con Luigi Brambillaschi sulla possibilità di formalizzare l’adesione ad ALBA con un annuncio in Consiglio comunale lunedì 25 giugno.
Luigi Brambillaschi conviene che sia possibile.
Di conseguenza, se tutto il gruppo sarà d’accordo,  “Cittadinanza&Cambiamento” diventerà “Cittadinanza & Cambiamento con ALBA”.

Prossimi appuntamenti

Venerdì 29 giugno 2012 per discutere di Statuto e bozza di programma.
Per le persone impossibilitate a partecipare all’incontro di venerdì si effettuerà un incontro preliminare martedì 26 giugno, Alessandro si farà  portatore all’incontro di venerdì di quanto emergerà dalla discussione di martedì
Per le persone impossibilitate a partecipare all’incontro di venerdì si effettuerà un incontro preliminare martedì 26 giugno, Alessandro si farà  portatore all’incontro di venerdì di quanto emergerà dalla discussione di martedì


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